L'ASSOCIAZIONE OPERA A L'AQUILA E PROVINCIA. IL SUO INTENTO E' QUELLO DI FAR EMERGERE IL PROBLEMA DELLA VIOLENZA SULLE DONNE NELLE SUE MOLTEPLICI FORME, DANDO VOCE ALLE VITTIME DI VIOLENZE E MALTRATTAMENTI SESSUALI, FISICI, ECONOMICI E PSICOLOGICI, SIA ALL'INTERNO CHE ALL'ESTERNO DELLA FAMIGLIA. LE DESTINATARIE DELL'ATTIVITA' DELL'ASSOCIAZIONE SONO DONNE CHE HANNO SUBITO OGNI FORMA DI VIOLENZA ED AD ESSE VIENE GARANTITA UN'ASSOLUTA RISERVATEZZA E ANONIMATO

Esci dal silenzio

"ESCI DAL SILENZIO"
In quell'Amministrazione, non c'erano rumeni ne' extracomunitari.In quell'Amministrazione,io mi son vista morire e rinascere in un nero fantasma.Non c'erano piu'lacrime da piangere:il mio dolore piangeva me.Mani sporche di sangue ,anelano braccia lontane.Parole rigurgitate soffocano pensieri stanchi.Non piu' sogni da sognare.Troppi parlano,pochi sanno.Io picchiata selvaggiamente,io stuprata,Io un campo di battaglia,io che cerco ancora di far nascere l'erba in quel campo distrutto dal potere.Tu che chiudi gli occhi su di me per non vedere rispecchiato nel mio dolore la tua indifferenza. Non so ancora perchè scrivo:forse perchè spero che qualcuno mi ascolti,forse perchè spero che non sia solo un tema di una manifestazione a scaldare il cuore di un individuo ma che sia quel cuore a scaldare la manifestazione e che quello stesso cuore non si accontenterà di dire:in piazza io c'ero"ma, io ci sono,io ci sarò.Io ti solleverò quando,china su te stessa, martorizzi il tuo corpo per provare un dolore diverso;per sentirti viva.Ti libererò da quell'attimo che ti inchioda.Io griderò con te che essere stuprata non è una colpa non è una scelta..E tu, donna come me, che nella mia storia riconosci la tua storia..tu che hai pagato un prezzo troppo alto perche "lavoravi"esci dal silenzio.Insieme costruiremo un ponte di parole.Romperemo il muro del silenzio.

giovedì 22 gennaio 2009

ALI SPEZZATE


Tu che scambi il suo amore
per possesso
e la donna al tuo fianco
per lo sfogo delle tue frustrazioni e debolezze:
chi sei tu, vile,
per spezzare le ali ad un angelo?
Chi sei tu, insignificante nella vita,
per soffocare la sua voce
-repressa ed impalpabile-
tra le tue mani
-esangui ma inesauribili-,
ingabbiandone ogni sua speranza
nel tugurio della tua coscienza?
Come puoi scaricare sulle sue esili spalle
il fardello d’umiliazioni e vergogne
della tua morbosità?
Come puoi seppellire l’emozione
nella fossa vuota del tuo cuore,
e -dopo tutto-
avere ancora il coraggio di guardare?!

Farfalla dalle ali spezzate,
fuggi dai resti di questa vita,
sciogli ogni laccio ancora teso al cuore,
rompi il silenzio
e libera il tuo represso pianto
in urlo colmo di libertà!
Anche se un arcobaleno in bianco e nero
copre il cielo grigio di solitudine,
mira oltre il tuo sguardo denso di pudore,
fallo ora,
adesso,
per sempre!
Nessuna gioia potrà sanare
le ferite di un cuore irrimediabilmente spezzato,
come pane sconsacrato …
nessuna rinascita potrà ristabilire l’equilibrio
di un’anima appesa a un filo …
nessuno potrà ridonare la luce perduta
al tuo ormai secco viso,
scavato dal tempo e dalle lacrime …
Ma dove non puoi giungere domani,
in un batter d’ali,
potrai arrivare negli anni,
sui piedi e con la testa.
E se scegliendo la nuova strada,
seppellendo il tuo passato,
proverai paure, sentirai rimorsi,
lasciati andare,
che tu sia quel che veramente sei,
scopriti da ogni telo,
perché non esiste vita migliore
di quella che vogliamo
e non c’è motivo per non desiderarla!
Come da un seme scippato a un fusto
può nascere un fiore,
così da un presente sottratto a un destino vile
può nascere la speranza di un domani migliore!
E finché non riacquisterai il dono del sorriso
non saprai mai quanto bene possa farti
un semplice sorriso …





A tutte le donne vittima di violenza (fisica e/o psicologica), a tutte le donne costrette a subire umiliazioni e soprusi, prevaricazioni ed abusi a opera di uomini fatti bestie, a tutte le donne prigioniere in casa e/o vittime di una società maschio-centrica, dedico questi semplici ma tragici versi-denuncia, con l’auspicio che possano rappresentare -anche solo per una sola donna tra tante- lo giusto stimolo per ribellarsi, per gridare al mondo di esistere e di meritare una vita “normale”…

Gaspare Serra
Partinico (PA)
(http://spaziolibero.blogattivo.com/

lunedì 19 gennaio 2009

I BAMBINI DI GAZA


da lunedì 19 gennaio inizierà la raccolta di generi di prima necessità destinati ai residenti della regione di Gaza. Lo hanno reso noto l’assessore alla Pace Antonio Lattanzi e il capogruppo del Prc in Consiglio comunale Enrico Perilli, firmatario dell’ordine del giorno approvato ieri dall’assise civica e finalizzato a promuovere l’invio di aiuti umanitari destinati alla popolazione di Gaza. In particolare verranno raccolti capi di vestiario (estivi o di media pesantezza), prodotti alimentari a lunga conservazione e medicinali. Coloro che volessero contribuire possono consegnare i materiali negli uffici dell’assessorato alla Pace, al primo piano di palazzo Margherita, nei giorni e negli orari di apertura al pubblico degli stessi (dal lunedì al venerdì dalle ore 11 alle 13.30 e il martedì e il mercoledì dalle 15.30 alle 17.30). La raccolta andrà avanti per tutta la prossima settimana e dunque fino a venerdì 23 gennaio. Per informazioni è possibile contattare gli uffici al numero telefonico 0862 645260.

TENTANO UNO STUPRO A SCUOLA, 4 RAGAZZI DENUNCIATI
L'AQUILA - Bullismo e violenza sessuale di gruppo su dodicenne in una scuola di Paganica. Quattro minorenni denunciati. I quattro indagati, in gruppo, avevano bloccato una loro compagna di 12 anni contro la sua volontà, in un angolo della classe, palpeggiandola su tutte le parti più intime.I militari della Stazione di Paganica, al comando del Luogotenente Maurizio Facchini e coordinati dal Capitano Marco Capparella, a conclusione di specifica, delicata e riservata attività investigativa, hanno denunciato a piede libero, per violenza sessuale di gruppo ai danni di una dodicenne di Paganica, e minaccia verso altre coetanee intervenute in soccorso, J.A., 16enne macedone, F.C., 14enne di Paganica, F.D., 14enne macedone e M.F., 14enne spagnolo, tutti studenti e residenti a Paganica. La seconda media di un Istituto pubblico di Paganica, il 13 dicembre scorso, rimaneva senza insegnante ed i relativi alunni senza alcuna custodia. I bambini, lasciati alla loro libera iniziativa, si dividevano organizzandosi in attività ludiche quali l’ascolto della musica, il colloquio, il gioco delle carte, eccetera, chi fuori chi dentro la classe. I quattro indagati, in gruppo, bloccavano la loro compagna di 12 anni contro la sua volontà, in un angolo della classe, palpeggiandola su tutte le parti più intime. Per nascondersi, posizionavano inoltre delle sedie una sopra l’altra coprendole con dei giubbotti, al fine di non essere visti dal corridoio e dalla classe stessa. La parte offesa, anche se non riusciva a liberarsi dai 4 che la tenevano ferma, gridando, riusciva comunque ad attirare l’attenzione dei compagni di classe. Questi ultimi, impauriti dal gruppo consolidato dei 4 bulli, più grandi, più esperti e più violenti di loro, hanno preferito non intromettersi, ad eccezione di 4 coetanee. Queste, per difendere la compagna, sono state percosse, fatte uscire e minacciate di conseguenze ancor più violente se avessero raccontato alcunché di quanto visto in classe. A questo punto, uno dei 4 assalitori, si metteva in posizione di guardia, proteggendo il luogo in cui la ragazzina stava subendo le violenze, ed impedendo, anche fisicamente, alle sue amiche che avevano sentito e visto, di avanzare per soccorrere la coetanea. Sono state prese anche a calci per questo. Riuscite ad uscire dall’aula, sono andate a cercare la bidella, ma, anche questa non era nel piano. Intanto, la vittima riusciva a liberarsi e fuggire. Nel mentre sopraggiungeva la bidella all’interno della classe e, solo a questo punto, notato il disordine, gli sguardi e l’atteggiamento della classe, realizzava che, in sua assenza fosse accaduto qualcosa di grave, facendolo presente ai responsabili della struttura scolastica. Si omette di indicare il nome dell’Istituto poiché sono in corso ulteriori indagini finalizzate ad accertare se vi siano responsabilità penali soggettive per l’abbandono di minori, ovvero di un’intera classe di 12enni. La bambina abusata, per paura delle minacce del gruppo più grande di lei e per vergogna, in un primo tempo non ha detto nulla né alla bidella né ai genitori di quanto accadutole, ma poi, informati i suoi genitori, ha raccontato tutti i dettagli della violenza. I genitori hanno sporto denuncia-querela. In sostanza, il trambusto, i rumori, gli alunni in giro per la scuola, attiravano l’attenzione dei responsabili dell’istituto, i quali, essendo trapelato qualcosa circa le violenze, chiamavano i Carabinieri di Paganica. I militari, attraverso le tante testimonianze dei bambini 12enni, alla presenza dei rispettivi genitori, sono riusciti a ricostruire il drammatico evento, identificando e provando la responsabilità penale dei 4 indagati. Questi, a loro volta, hanno ammesso tutte le accuse inerenti i fatti sopra descritti. Ora dovranno risponderne all’Autorità Giudiziaria per i minorenni.

mercoledì 14 gennaio 2009

I BAMBINI DI GAZA











venerdì 9 gennaio 2009


Veleggio come un'ombra

nel sonno del giorno

e senza sapere

mi riconosco come tanti

schierata su un altare

per essere mangiata da chissà chi.Io penso che l'inferno

sia illuminato di queste stesse

strane lampadine.

Vogliono cibarsi della mia pena

perché la loro forse

non s'addormenta mai

Alda Merini

martedì 6 gennaio 2009

Fatti non foste a viver come bruti ma per seguir virtute e canoscenza





PER LE VITTIME, NESSUNA PIETÀ





..................................................................Chissà se mai un giorno qualcuno avrà la straordinaria, eroica, rivoluzionaria idea di urlare "BASTA"!
Chissà se mai un giorno qualcuno sarà colto dallo spiazzante sospetto che anche le vittime, oltre agli assassini e ai terroristi, siano degne di qualche briciola di pietà.
Chissà se mai un giorno a qualcuno (oltre a fornire agli autori di stragi adeguata assistenza da parte di psicologi preoccupati delle conseguenze della separazione di due poveri coniugi), verrà in mente che possa essere il caso di offrire una goccia di conforto anche a chi già ha subito tutto il male che un essere umano può subire.
Chissà…

mercoledì 26 novembre 2008

MAI PIU' SILENZIO!

Ieri è stato firmato un protocollo d'intesa tra la Provincia dell'Aquila, la biblioteca delle donne Melusine e la cooperativa Horizon service. L'iniziativa si associa a quelle svolte dalle due associazioni, mirando a sostenere economicamente l’attività di assistenza alle donne vittime di violenze, anche attraverso assistenza legale gratuita.Noi,dell'Associazione" L'URLO" ONLUS ci complimentiamo per tale iniziativa ma ,chiediamo(anche solo per il nome che abbiamo scelto per non sparire più nel silenzio) di essere tenute in considerazione da una amministrazione che si dimostra così sensibile al problema tanto da non dimenticare neanche le sofferenze di donne che vengono da lontano. Ricordiamo,senza alcuna polemica ,alla Presidente Pezzopane ed alla Assessora Nannarone che, L'associazione L'urlo è nata dal coraggio e la forza di alcune donne che hanno vissuto personalmente la drammatica esperienza dello stupro avvenuto proprio nella nostra felice citta'. NOI il coraggio di parlare e di dire pubblicamente:" io sono stata privata del corpo e della mente" lo abbiamo.Affrontiamo,spinte dal desiderio di portare alla luce le verita' che vivono e muiono nel buio, i nostri colleghi,cittadini,parenti figli, con la consapevolezza che non tutti,specialmente i nostri cari, gradiranno la nostra amara confessione.La forza ce la da' la speranza che anche una sola donna ascoltandoci esca dal silenzio "urli" che essere stuprate non è una colpa...non è una scelta.Le nostre storie hanno un titolo:il nostro nome e cognom....Tu Amministrazione non donarci ciò che ci ha spinto all'anoressia:INDIFFERENZA.Per favore,non guardare travi lontane perchè le pagliucce negli occchi fanno piu' male.PatriziaPeretti